sabato 14 gennaio 2012
Parole, soltanto parole
Come usare le parole per rincoglionire la gente e convincerla che tu abbia ragione?
Innanzitutto, non presentarsi come "Quello che ti fregherà tra 3 secondi... 2... 1...", ma come un "Affabulatore". La gente di solito non sa cosa vuol dire, e anche se lo sapesse ha quel sapore di sbarazzino che non ti darà l'idea di chi impone la sua supremazia intellettuale.
Il passo seguente è cercare delle caratteristiche positive nell'oggetto/ persona/ idea in questione che possano interessare l'interlocutore. Se un adulto non vuole mangiare degli spinaci perchè l'ultima volta che li ha mangiati (a 5 anni) il minuto successivo gli è morto il pesce rosso, ebbene, si può dirgli tranquillamente che apportano dei nutritivi unici che non può ricavare da nessun altro cibo e accellerano il metabolismo. E' vero? Non è vero? Che importa, dal momento che non avrà neppure compreso a fondo le vostre parole, rimanendo rapito dal fiume di tecnicismi?
Con un ragazzino invece la tecnica è diversa: sarà meglio invogliarlo con una storia affascinante, raccontando ad esempio che gli spinaci sono i capelli di una sirena che vive nel Pacifico... (e così via).
Usare parole che suonano bene è altrettanto importante. Anzi, è vitale. Chiaramente a volte non è possibile, ma una cosa come "le paperette apportano importanti sviluppi alle problematiche del bimbo tipico" suona di più che "le paperette cambiano molto la crescita del bambino". E di nuovo, tecnicismi! Parole generiche come "problematiche", che si possono mettere ovunque come l'aceto balsamico. Lanciateli come i coriandoli che tanto cadono sempre bene.
Poi come dimenticare la nostra ospite più gradita, madama Convinzione! Come potete pretendere di suonare credibili se ciancicate per l'ansia o come fa molta gente, invece di dare risposte ponete domande? Molta gente ha la tendenza, quando si esprime, a chiedere conferma agli altri. NO E NO! Chi volete che rimanga abbagliato dalle vostre parole se nemmeno voi siete sicuri? Ce lo vedete Gesù a compiere il miracolo con le parole "Lazzaro, alzati e cammina?"? Quello che dite deve diventare reale appena giunge alle orecchie di chi vi ascolta, e così potrete vendergli i peggio prodotti senza garanzia e già con un piede nella fossa della discarica.
In realtà questa strategia è semplice; così tanto semplice che ce la sorbiamo ogni giorno con il marketing.
Hanno inventato i profumi per la casa con fragranze eleganti. Il termine che frega è proprio questo! Una fragranza può essere elegante? No. Al massimo può richiamare l'idea di eleganza attraverso associazioni, ma considerando che la nobiltà un tempo puzzava di un misto di cipria e schifo (dato che si lavava pochissimo), il concetto cambia di parecchio a seconda di ciascuno di noi. I profumi, è noto, sono molto soggettivi. Ma intanto noi, con l'idea di sembrare delle persone eleganti, ci siamo fatti infinocchiare.
Ecco il bello di saper usare la magia delle parole: capire quando la stanno usando su di te.
[img: Il discorso del re, film del 2011 che dice molto sull'importanza del parlar bene]
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