sabato 19 novembre 2011

Io sono L'agenda

(ammetto di aver preso il titolo da un'immagine parodica che gira in internet, ma preferisco strappare un sorriso di cui non posso prendermi il merito piuttosto che mettere un titolo brutto e inutile :D)




Sta arrivando Natale! Questo significa una sola cosa: Caccia alle Agende.
Purtroppo le agende sono assolutamente fondamentali alla vita nel pianeta, almeno quanto l'ossigeno e la Nutella. Proprio per questo la gente normale (da cui mi escludo) inizia per tempo questa affannosa ricerca, anche perché ipoteticamente bisognerebbe avere il simpatico blocchetto pronto per l'arrivo del nuovo anno.
In molti hanno già impegni improrogabili a partire dall'uno Gennaio: cose come "riprendersi dalla sbronza", "controllare se il salmone è rimasto commestibile dalla sera prima", ma soprattutto "nascondere le prove dell'esistenza dei fuochi d'artificio, in particolare di quelli che sono atterrati nella veranda del vicino". Per queste preziose informazioni è necessario un contenitore adeguato, mica va bene una qualsiasi agenda! Da qui la necessità di iniziare la caccia già a fine novembre, o rimarranno quelle schifidissime con la copertina distrutta (sicuramente da Edward mani di forbice) e quelle con Hello Kitty che passa l'aspirapolvere.
Anche in una cosa semplice come questa, uomini e donne divergono in maniera eclatante: vedi signore con una sobria agenda in pelle bordeaux, e uomini con un’agenda in finta pelle nera, ragazzine con agendine minuscole e sbrilluccicose dei loro idoli preferiti o dei cuccioli di nutria, e uomini con un’agenda in finta pelle nera, adolescenti che cercano di darsi un tono con agende immense decorate di arabeschi dorati, e uomini con un’agenda in finta pelle nera, universitarie che scelgono un'agenda piccola per non dare la giunta al carico di libri, e uomini con un’agenda in finta pelle nera. Forse si capisce che loro la comprano di malavoglia… Alla domanda maschile "a che ti serve un'agenda con stampato il Bacio di Klimt", è diventato ormai obbligatorio rispondere "a che ti serve cambiare agenda? Non puoi sbianchettare quella dell'anno scorso?" (se si nota una certa insistenza nel discorso, ribattere "guarda che il prezzo della benzina è salito ancora!").
Mi sento però di mettervi in guardia: ci sono in commercio delle agende particolari, probabilmente create da un'altra civiltà, gli Atlantidei, gli Alieni, gli Australopitechi, ancora non è chiaro. Esse hanno la proprietà di diventare invisibili appena inserite in una borsa, e alcune più potenti possono farti dimenticare della loro esistenza. Ciò causa molti danni alla società: a nessuno piace ricordarsi improvvisamente un impegno appena è ormai troppo tardi per andarci, e ancora meno gente ama frugare indecorosamente nella borsa per un quarto d’ora. La soluzione per le agende invisibili è semplice: prenderle grandi e verde evidenziatore. Non saranno bellissime, ma almeno evitano figuracce e si può sempre dire “me l’ha regalata un’amica, non ho potuto rifiutare. Poverina, sa, è daltonica!”. Tuttavia sono mortificata nel dirvi che le agende dimenticanti non possono ancora essere sconfitte, ma sono certa di rassicurarvi con la notizia che i ricercatori Oral-B ci stanno lavorando.

1 commento:

  1. rawr!!!
    hai ragione...
    Ciao, sono la Zi, e sono 5 giorni che non scrivo sull'agenda!
    in realtà sono stata per anni portatrice sana di agende invisibili, poi finalmente ne sono uscita. Continuavo a comprarne di eccessivamente piccole, poi ho capito che il formato francobollo era deleterio...
    Ora vivo felicemente da un anno con la mia agenda giallo stupido (era l'ultimo colore rimasto!)
    il mio criterio? ECONOMIA! per quanto affascinanti le copertine non si possono spendere millemila euro per un una foto incollata! a maggior ragione che l'interno è uguale per tutte! ù___ù
    consumismo ciucciami la fava...ehm...*si risistema il colletto ricordando che è una signora*
    ebbene, quando posso accompagnarti a comprare l'agenda?

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